| Domenica
16 gennaio 2005 |
“Non lasciarti vincere dal male,
ma vinci con il bene il male” |
Insieme
per la Pace 2005 |
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Questa fiaccolata, giunta alla quarta edizione, ci vedrà il prossimo 16 Gennaio per le vie della città come segno visibile di unità; anche quest’anno, sono più di trenta le associazioni, i movimenti e le realtà cattoliche della nostra città che aderiscono all’iniziativa! Per la preparazione di “Insieme per la Pace 2005”, ci stiamo lasciando guidare dalle parole del messaggio del Papa per la Giornata Mondiale per la Pace: “Insieme per la Pace” è per noi un’occasione per pregare, per lasciarci provocare e per riscoprirci uniti nel rinnovare il nostro impegno e la nostra volontà di costruire, partendo dal quotidiano ma con occhio che sa guardare distante, “quel Bene” che il Pontefice ci sprona a ricercare. L'evento prevede due
diversi punti di raduno, entrambi alle ore
16. |
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“Il male è causa di
guerre, il bene produce pace e sviluppo per tutta l'umanità” La pace è un bene che produce miglioramenti, morali e materiali, nella comunità internazionale e a tutti i livelli di ogni singola società. La pace porta al bene comune, al contrario del male, “causa e fonte di conflitti e guerre”. Poggia su queste fondamenta il tema del Messaggio di Giovanni Paolo II per la 38.ma Giornata mondiale della pace, che verrà celebrata il primo gennaio 2005. Il titolo del Messaggio si rifà a un versetto di San Paolo ai Romani: “Non lasciarti vincere dal male, ma vinci con il bene il male”. “Il tema – si legge nella presentazione del Messaggio - intende sollecitare una presa di coscienza sul male come causa e fonte di conflitti e guerre e, nello stesso tempo, sul legame inscindibile tra il bene morale e la pace. La pace, infatti, si presenta come il frutto di scelte ispirate al bene e orientate al bene”. La riflessione del Papa, che esorta alla responsabilità “personale e collettiva” nel rifiuto del male e nella scelta del suo contrario, si concentra sul “bene morale” da cui trae concretezza uno dei principi più rilevanti della dottrina sociale della Chiesa: quello del “bene comune universale”. Il realizzarlo - afferma il Pontefice - “ha tra i suoi obiettivi quello di strutturare gli assetti sociali, economici e politici, nazionali e internazionali, nella prospettiva della pace”.
L’altro passaggio porta ad una considerazione
sui “beni materiali” che, secondo la Chiesa, devono avere una
“destinazione universale”, così come ripetutamente insegnato
e ribadito da Giovanni Paolo II, per il quale esiste una
“stretta connessione tra diritto allo sviluppo e diritto alla
pace”. “In questa prospettiva – si legge nella nota di
presentazione - una responsabilità capace di lasciarsi permeare
dalla volontà di ricercare il bene e di fuggire il male non può
non prendere in considerazione i tanti problemi sociali ed
economici che gravano sulla vita dei popoli, disuguaglianze,
privazioni di ogni genere, ingiustizie diffuse, insicurezza, nella
ricerca, decisa e solerte, di trovare una soluzione improntata
all’equità e alla solidarietà”. Il Messaggio per la Giornata
della pace 2005 - si legge infine
- “avrà lo scopo di impegnare tutti a ricercare la strada del bene come la strada più sicura e veloce per giungere alla pace”.
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