"IL CASO SERIO DELLA
FEDE -LA PREGHIERA"
L'intenzione di questo
scritto rincorre l'evidenza della qualifica di
"cristiano"ponendo in luce alcune tappe fondamentali el
percorso "L'ANALISI DELLA PREGHIERA " Nella teologia
fondamentale il discorso teorico su Dio sarebbe
incompleto se non provasse a muoversi verso Dio con la
preghiera, se non si comprende che è possibile "parlare
di Dio" perchè si può "parlare a Dio".- I credenti
esperimentano delle difficoltà nel cogliere la
fondatezza di questo atto.-E' pertanto importante
chiarire l'essenza della preghiera, dal momento che essa
rappresenta la forma più semplice e profonda insieme
dell'atto della fede, un crocevia dove tutti i problemi
vanno a riversarsi.- Alcune contestazione di origine
diversa:- una di carattere scientifico-naturale, che
qualifica la preghiera come frutto di un'illusione.-
Un'altra osservazione critica, proviene dall'area della
psicologia e mira a mascherare la preghiera come
proiezione dell'io e dell'egoismo della persona che
tende a condizionare il volere e l'agire divino.- Una
terza obiezione, di carattere etico-sociale; la
preghiera fà dimenticare-come una sorta di alienazione,
estranea agli uomini dalla loro responsabilità,dal loro
impegno di solidarietà e crea in essi un alibi per la
non-azione, per disinteresse verso lo storico e il
terreno, una vera e propria fuga nell'aldilà.- Pertanto,
pregare non consiste in particolari atti con i quali ci
rivolgiamo a Dio staccandoci dal mondo ed entrando in
un'altra dimensione (tipo superstizioso), bensì il
pregarein generale e il pregare "per un'altro", in
particolare vuol dire mettere in contatto sè stesso e
l'altro con il fondamento comune del nostro
essere;concludendo, significa considerare il proprio
interesse per l'altro come interesse ultimo assoluto,
significa "introdurre" Dio nel rapporto.- Riflettere
sulla dimensione della fede comporta anche di chiedersi
in che modo possiamo dare-dire "TU a DIO".-
Commento..........