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da Gian Paolo (gpl43@libero.it); 28/08/2010

"C R E D O"


Quello in cui credo è contenuto nel Credo.
Il Credo espone il dogma d'una religione rivelata:- Rivelata a chi?- Ai credenti a coloro cioè che hanno voluto credere, che hanno accettato quella rivelazione.- Non si può essere più liberi che in questo: assoluts libertà che risponde a questo Dio che si rivela , chiede di rivelarsi.- Dio rivelato all'uomo senza che quest'ultimo possa far nulla sarebbe, evidentemente, rivelato a tutti gli uomoini.- Questo non avviene: quindi noi possiamo tutto.- Da questo detto risulta anche che nessuno cerca Dio, ma che Dio ci cerca,tutti.- E colui che crede di cercarlo gli deve in segreto l'origine della sua ricerca.- Ne consegue, inoltre, che colui che non crede rifiuta di credere,che ne abbiaq o no coscienza.- Ne consegue, infine, che noi non possiamo conoscere Dio che attraverso Dio.- Infatti, se Dio si è personalmente disturbato per rivelarsi agli uomini, se si è inflitto questo sacrificio, queste emozioni, questi affanni che possiamo leggere nella Bibbia, vuol dire che l'uomo non poteva arrivare a conoscerlo in nessun altro modo, sopraattutto non con le forze e risorse del suo spirito.- La Rivelazione cristiana esclude dunque l'esistenza, la possibilità , la legittimità, di qualsiasi filosofia cristiana, ma anche-poichè Dio rivelato si definisce l'Essere e istruisce l'uomo su se stesso-di ogni filosofia in generale.-E' questo urta, che può sembrare "dogmatico", ma è soltanto critico. Del resto, perchè credere alla filosofia, che no ha mai trovato ne provato niente?- Dio chiede di rivelarsi a tutti gli uomini.- In realtà a chi si rivela Egli?- Consultiamo il dogma.-Un testo di Luca mi colpisce tanto più che le tre Persone sono riunite in tre righe.- Quindi Gesù trasalì sotto l'azione dello Spirito ed eslamò: "Ti riungrazio, Padre, d'aver nascosto queste cose ai dotti, e  ai saggi e d'averle rivelate agli umili e ai piccoli".- Com'è possibile, dopo ciò che la religione cristiana abbia potuto diventarein certo ,modo  la proprietà, quasi preda dei saggi e dei dotti? -In che modo la filosofia ha potuto esebirsi come scienza, oggetto d'insegnamento, soggetto di tesi, materia per diplomi?- Com'è possibile che esistono dei teologi di mestiere- sembra che dei non credenti lo siano?- E quand'anche fossero uomini di fede e d'adorazione nella loro anima, con quale diritto aggiungere al soffio dello Spirito tanto vento ed enfasi umana?-
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