"L'INQUIETUDINE DELLA CROCE COME ABBANDONO DI
DIO."
Molte domande, poche risposte,
perplessità, quante volte giorno dopo giorno, forse
all'infinito....una certezza....forse una risposta.
Elì, Elì,lemà sabachthani ?.-Mio Dio, Mio Dio, perchè
mia hai abbandonato?.
Prega Gesù, le sue ultime
parole sono un grido di angoscia, una richieta
d'aiuto.-Un'accusa verso Dio, ma dette con le parole
stesse di Dio.-E' un'accusa la sua, una disperata
richiesta di aiuto, ma è usata come una preghiera.-
Chiede a Dio perchè non c'è, perchè non si fà presente.-
E la preghiera è un'interrogativo.-
Dio su chiede
perchè Dio l'abbia abbandonato?.-
Ecco le mie
perplessità......come può qualcuno essere e rimanere Dio
dopo queste parole ?, alcuni credenti me l'hanno
chiesto, Figlio in senso umano, di Dio si, perchè un
padre può abbandonare il figlio.- Allora tutto è molto
umano.-
Perplessità......Ma questo figlio non è
uguale al padre secondo l'essenza ?.-Sono allora
destinate effettivamente alle orecchie dell'uomo queste
parole ?.-Visto che l'uomo non le capisce.!- Eppure esse
vennero pronunciate ed esse non esprimono niente di meno
che una disperazione.-
Alcuni non credenti hanno
pensato che con queste parole Cristo abbia abbadonato
Dio e quindi la fede in Lui.-
Di tutto ciò non vi è
nulla in queste parole, nulla di ateista, nulla del tipo
: "egli non è Dio, oppure: Dio è morto".-
No : Dio è
! ma .... Egli mi ha lasciato !-
Questo trascina in
un mare di pensieri senza pace, ai quali può offrire
tranquillità solo la pace di Dio....e la risurrezione,
dopo la quale Dio non abbandonerà nessuno.--
Lasciate
un vostro commento....