"UNA PARABOLA MODERNA"
Un circo,cadde un giorno
in preda a un incendio,il direttore mandò subito il
clown, già abbigliato per la recita, a chiedere aiuto al
villaggio vicino, anche per il rischio che il fuoco
s'appiccasse all'abitato stesso.-Questi corse a
supplicare i paesani,ma essi presero le grida del clown
unicamente per un astutissimo trucco del mestiere, per
attirare la maggior quantità di gente alla
rappresentazione, per cui, ridendo, applaudivano fino
......alle lacrime.-
Il povero clown aveva più voglia
di piangere che ridere, ma il suo pianto non faceva
altro che aumentare le risa: si trovava che egli
recitasse la sua parte in maniera stupenda.- Questa
commedia continuò fino a trasformarsi in tragedia: il
fuoco incendiò realmente il villaggio, così paese e
circo andarono distrutti dalle fiamme.- Esprimendo
un'immagine posto di fronte al mondo moderno, in realtà
si può pensare che, in determinate situazion i, ciò vale
francamente per ogni cristiano che tenti in qualche modo
di communicare la sua fede e di "rendere ragione della
speranza che è in lui".-
Il che diviene ancor più
serio, sol si pensi al fatto che oggi il render conto
della nostra speranza sembra essere diventato unicamente
la parola guida della professione di fede.-Perchè tutto
questo?.- Come mai il cristiano ha l'impressione (ma,
qualche volta, è più che un'impressione) di non essere
capito, di essere "inattuale", di non riuscire (più) a
farsi capire dagli altri?.-Siccome questa favola parla
di te, di me, di noi, occorre senza indugi, trovare una
risposta adeguata al superamento, per soffermarci sulla
condizione in cui viene a trovarsi la fede cristiana nel
momento storico presente, e di ri-partire per un dialogo
fecondo.--
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