"tanto per provocare" dice;
04/09/2010
Permettimi di
esternare una qualche perplessita spero solo metodologica
circa le prime due righe del tuo scritto!
Certezze sulla
storicità di Gesù, figlio di Giuseppe, si può affermare che
sostanzialmente ci sono.
Se ad un qualche scettico i dati in mano agli storici non
bastassero, gli stessi sarebbero
costretti ad abolire una grande quantità di fatti "ritenuti
storicamente veri" perchè si troverebbero nella stessa
insufficienza di testimonianze storiche certe.
Quindi
o accetti Gesù ed anche la storia umana;
o rifiuti Gesù, ma allora devi buttare al
macero anche molti avvenimenti storici che tutti davano per
certi e scontati fino ad ora e proprio per carenza di
informazioni.
Qui però tu fai un
salto di qualità ed equipari le certezze storiche sul
Nazareno alla certezza nell'Uomo-Dio.
Così non va proprio bene,
siamo su due piani
diversi: le certezze
storiche sono una cosa, il credere della FEDE è altro.
Gesù non ha mai detto
di essere "Dio", e nemmeno gli apostoli che pur avevano
assistito a quel fenomeno sconvolgente che è stata la
Resurrezione. Questa idea
ha impiegato alcune centinaia di anni per diventare
patrimonio della nostra Fede almeno
così come noi la conosciamo oggi.
E a questo risultato si è giunti anche per una serie di
circostanze abbastanza fortuite per cui formulo io una
domanda: se Costantino
avesse perso (e non vinto) la battaglia di Ponte Milvio....
e se Melezio fosse riuscito a liberare gli egiziani (di fede
ariana) dal giogo dei romani ...che ne sarebbe stato del
nostro attuale credo?
So bene che
con i se non si costruisce
la storia, ma almeno il rispetto per il dubbio....???? non è
bene fare disinvolte acrobazie !!!!!
Non parliamo poi della religione con una "solida struttura
organizzativo nella forma di chiesa istituzionale". Gesù non
ne ha mai parlato, alzi l'ha sempre combattuta, ma nemmeno
gli apostoli ne hanno parlato.
Stendiamo perciò su tutto un pietoso velo e non se ne parli
più almeno in questi termini!
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